Distribuzione giornaliera della scarica

Questa pagina confronta la distribuzione giornaliera della scarica BESS nelle due configurazioni ottimali:

  • Piano A: BESS da 3 MWh senza nuovo fotovoltaico;
  • Piano B: PV da 7 MWp + BESS da 4 MWh.

Il confronto consente di capire non solo quanta energia viene scaricata annualmente, ma anche quando il BESS viene utilizzato maggiormente durante l’anno. La media mensile giornaliera aiuta a leggere la stagionalità operativa dei due scenari.


Piano A

Nel Piano A il BESS lavora senza nuova produzione fotovoltaica. La strategia di utilizzo è quindi guidata principalmente da arbitraggio energetico, fasce orarie, PUN e riduzione dei picchi di prelievo.

Scarica media giornaliera

2.93 MWh/giorno

Scarica annua totale

1,070 MWh
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La configurazione da 3 MWh opera quasi quotidianamente. L’utilizzo è più intenso nei mesi con picchi di carico più marcati, mentre si riduce nei periodi in cui il profilo di domanda è meno favorevole all’arbitraggio o al peak shaving.


Piano B

Nel Piano B il BESS lavora insieme a nuova capacità fotovoltaica. In questo scenario la batteria non serve solo a sfruttare le differenze di prezzo tra fasce orarie, ma anche a spostare energia fotovoltaica eccedente dalle ore centrali della giornata verso le ore serali.

Scarica media giornaliera

3.47 MWh/giorno

Scarica annua totale

1,267 MWh
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Nel Piano B la distribuzione della scarica è maggiormente influenzata dalla produzione fotovoltaica. Il BESS tende a caricarsi nelle ore centrali della giornata, quando la produzione PV può superare il fabbisogno del sito, e a scaricarsi nelle ore serali o nei momenti di maggiore valore economico.


Confronto sintetico tra Piano A e Piano B

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Il confronto mostra che il Piano B tende ad avere una scarica annua più elevata, grazie alla presenza del nuovo fotovoltaico e alla maggiore capacità del BESS. La logica operativa cambia: nel Piano A il BESS lavora soprattutto come strumento di arbitraggio e riduzione dei picchi, mentre nel Piano B assume anche il ruolo di accumulo dell’energia fotovoltaica eccedente.

In sintesi, il Piano A presenta un utilizzo più legato alla struttura tariffaria e ai picchi di carico; il Piano B mostra una dinamica più stagionale e più dipendente dalla disponibilità di energia solare.