Picchi mensili
Questa pagina confronta l’effetto delle configurazioni ottimali sui picchi mensili di potenza.
Il picco mensile è importante perché influenza la componente di potenza della bolletta: ridurre il massimo prelievo del mese consente di ottenere un risparmio economico ricorrente.
Il confronto considera tre scenari:
- Baseline: situazione originale, senza nuovo PV e senza BESS;
- Piano A: BESS da 3 MWh;
- Piano B: PV da 7 MWp + BESS da 4 MWh.
Confronto dei picchi mensili
Il grafico mostra, per ciascun mese, il picco di potenza nei tre scenari.
Il Piano A riduce il picco tramite il solo BESS, mentre il Piano B combina l’effetto del nuovo fotovoltaico con l’azione del BESS.
Commento sui picchi mensili
Il Piano A riduce il picco in modo abbastanza regolare, ma è limitato dalla potenza del BESS, pari a circa 1,5 MW. Nei mesi in cui il picco è breve e concentrato, il BESS riesce a tagliarlo quasi interamente fino al limite di potenza.
Il Piano B ottiene una riduzione più profonda, perché il fotovoltaico riduce parte del carico nelle ore diurne e il BESS interviene sui picchi residui. Il mese più critico resta settembre, dove il picco è ampio e prolungato: in quel caso la capacità energetica del BESS diventa il vincolo principale.
Quantità mensile di peak shaving
Il grafico seguente mostra la quantità di potenza effettivamente ridotta ogni mese.
La linea tratteggiata rappresenta il limite di potenza del BESS nel Piano A, pari a 1,5 MW.
Commento sul peak shaving
Nel Piano A, diversi mesi raggiungono il limite di 1,5 MW, segnalando che la batteria lavora alla massima potenza disponibile. Questo accade quando il picco è abbastanza concentrato da poter essere ridotto efficacemente.
Nel Piano B, lo shaving è superiore in quasi tutti i mesi. L’effetto combinato di PV e BESS consente di ridurre il picco anche oltre il limite del solo accumulo, perché una parte del carico viene già abbattuta dalla produzione fotovoltaica.
Risparmi mensili sulla componente di potenza
La riduzione dei picchi si traduce in un risparmio economico sulla componente di potenza della bolletta.
Il grafico seguente confronta il risparmio mensile generato dal Piano A e dal Piano B rispetto alla baseline.
Commento sui risparmi mensili
Il Piano B genera un risparmio annuo superiore sulla componente di potenza, perché riduce maggiormente il picco mensile medio. Tuttavia, il vantaggio non è uniforme: nei mesi in cui il profilo di carico è più difficile da tagliare, come settembre, il beneficio resta limitato dalla durata del picco.
Il Piano A genera comunque un risparmio rilevante e più semplice da ottenere, perché non richiede nuova capacità fotovoltaica. Il Piano B aggiunge un beneficio ulteriore, ma legato alla disponibilità e al profilo temporale della produzione PV.
Osservazioni chiave
| Osservazione | Piano A | Piano B | Implicazione strategica |
|---|---|---|---|
| Capacità base di shaving | 1,5 MW, pari al limite di potenza del BESS | Oltre 2,5 MW nei mesi migliori, grazie a PV diurno + BESS | Il nuovo PV aumenta la capacità effettiva di riduzione dei picchi |
| Picco mensile medio annuo | 2,69 MW rispetto a 3,91 MW della baseline | 2,07 MW | Il Piano B riduce maggiormente la potenza apparente del sito |
| Risparmio annuo componente potenza | € 57.334 | € 86.629 | Il Piano B genera un risparmio aggiuntivo rispetto al Piano A |
| Mese critico: settembre | Shaving limitato: circa 0,5 MW | Shaving parziale: circa 1,2 MW | I picchi ampi e prolungati non sono risolvibili solo aumentando moderatamente la taglia BESS |
| Variabilità mensile | Più bassa, spesso vincolata dal limite di potenza | Più stagionale, perché dipende anche dalla produzione PV | Il Piano B è più sensibile al profilo mensile del fotovoltaico |
| Costo marginale della configurazione | BESS 3 MWh: € 605.000 | BESS 4 MWh: € 805.000, oltre al nuovo PV | Il Piano B richiede un perimetro progettuale più ampio, ma abilita più shaving e maggiori benefici |
In sintesi, il Piano A riduce efficacemente i picchi entro il limite fisico del BESS. Il Piano B ottiene una riduzione più profonda perché combina produzione fotovoltaica e accumulo, ma resta comunque soggetto ai vincoli fisici del profilo di carico: quando il picco è lungo e persistente, la sola capacità BESS economicamente ottimale non è sufficiente a eliminarlo completamente.