Executive summary

Lo studio valuta la fattibilità tecnico-economica dell’installazione di un sistema BESS a servizio dell’aeroporto, attraverso una simulazione avanzata costruita sulla baseline dei dati energetici del 2015.

L’analisi confronta un Piano A con solo accumulo e un Piano B con nuovo fotovoltaico integrato, combinando modello di bolletta, dispatch quartorario e valutazione finanziaria per individuare configurazioni ottimali, benefici e implicazioni operative.

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Venice Airport terminal interior

I due piani

Il sistema energetico dell’aeroporto si colloca in un contesto di forte trasformazione. La crescita del traffico aeroportuale e dei processi di elettrificazione tende ad aumentare i consumi elettrici; parallelamente, l’aumento del costo del gas riduce l’attrattività economica degli asset di generazione tradizionale. A questo si aggiunge la necessità di perseguire gli obiettivi net zero, anche attraverso la realizzazione di un impianto agrivoltaico di circa 56 MWp.

In questo scenario dinamico, il BESS non deve essere visto solo come un sistema di accumulo, ma come un vero orchestratore energetico: un’infrastruttura capace di rendere più flessibile un sistema altrimenti rigido, adattando produzione, consumo, prelievo dalla rete ed eventuale surplus rinnovabile alle condizioni operative ed economiche del momento.

Per questo motivo lo studio ha sviluppato due piani di simulazione:

  • Piano A: BESS nelle condizioni attuali, senza fotovoltaico supplementare;
  • Piano B: BESS come abilitatore della transizione solare, considerando nuova capacità fotovoltaica integrata.

L’obiettivo è costruire un business case capace di supportare decisioni progressive, coerenti con l’evoluzione del sistema energetico aeroportuale.

Schema dei due piani simulati: Piano A con BESS senza fotovoltaico supplementare e Piano B con BESS più fotovoltaico supplementare

L’obiettivo della simulazione è individuare la configurazione più conveniente, tenendo conto di risparmio annuo, investimento, NPV, IRR, payback e utilizzo operativo della batteria.


Risultati chiave

No Results

Il Piano A individua come configurazione ottimale un BESS da 3 MWh, senza nuovo fotovoltaico.
Il Piano B individua invece come configurazione ottimale l’abbinamento tra 7 MWp di nuovo fotovoltaico e 4 MWh di BESS.

Il Piano B mostra risultati economici più forti: maggiore risparmio annuo, NPV più elevato, IRR superiore e payback più breve. Tuttavia, richiede una scelta strategica più ampia, perché presuppone anche l’installazione di nuova capacità fotovoltaica.


Confronto sintetico dei KPI

I grafici seguenti mostrano il confronto diretto tra le due configurazioni ottimali.
Il Piano B migliora quasi tutti gli indicatori economici: genera più valore assoluto e recupera l’investimento in meno tempo.

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Il Piano B supera il Piano A su tutti gli indicatori: risparmi annui superiori del 56,5%, NPV quasi doppio (1,99 volte), IRR più alto di 4,7 punti percentuali e payback più rapido di circa 9 mesi.

La differenza fondamentale tra i due piani è la seguente:

Piano A: nelle condizioni operative esistenti, senza nuovo fotovoltaico, il BESS genera valore attraverso l’arbitraggio energetico e il peak shaving, sfruttando la struttura completa della bolletta elettrica. Il valore è più limitato, ma stabile.

Piano B: dopo che il fotovoltaico ha già creato un valore significativo, il BESS diventa un “amplificatore” del PV: converte il surplus prodotto nelle ore centrali della giornata, che altrimenti sarebbe venduto a circa 0,10 €/kWh, in energia disponibile nelle ore serali ad alto valore, evitando prelievi dalla rete e generando un valore marginale rilevante.


NPV e IRR delle configurazioni candidate

Il grafico seguente sintetizza la logica decisionale.
Sull’asse orizzontale è riportato l’IRR, mentre sull’asse verticale è riportato l’NPV. Le bolle rappresentano le configurazioni candidate: la dimensione della bolla è proporzionale all’investimento.

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La soglia di riferimento è IRR ≥ 10%. In questo spazio decisionale:

  • nel Piano A, la soluzione ottimale è il BESS da 3 MWh;
  • nel Piano B, la soluzione ottimale è PV 7 MWp + BESS 4 MWh;
  • configurazioni più grandi non migliorano necessariamente il risultato, perché aumentano l’investimento più rapidamente del beneficio economico generato.

Lettura conclusiva

La simulazione indica che il BESS è economicamente interessante in entrambi gli scenari, ma con logiche diverse.

Nel Piano A, il valore del BESS deriva soprattutto da arbitraggio energetico e peak shaving sulla struttura tariffaria esistente.
Nel Piano B, il fotovoltaico aumenta il valore operativo del BESS, perché la batteria può assorbire parte dell’energia solare eccedente e spostarla verso le ore di maggiore valore.

In sintesi, il Piano B rappresenta l’opzione preferibile, perché combina risultati economici più solidi con una funzione strategica di preparazione alla transizione net zero: integra il BESS nel percorso di sviluppo del fotovoltaico, rendendo più flessibile il sistema energetico aeroportuale e supportando il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione con un quadro di ritorno economico robusto.